Panzanella

Vino

VAL DI CORNIA BIANCO D.O.C.

Caratteristiche Organolettiche

 Giallo paglierino vivace. Profumo fruttato e floreale. Gusto secco, debole di corpo, buon equilibrio

Caratteri del vino

Affina per due anni

 

La toscanissima "panzanella", altro piatto di "quando tutto non c'era ma si sapeva inventare", trae le sue origini da un antichissimo antenato : il "pan lavato" di cui parla anche il Boccaccio. Il pan lavato, che trova probabilmente il suo nome nella derivazione da panus (miglio con il quale dal Vl all' VllI secolo era uso fare il pane) veniva preparato associando al pane erbe di campo e agresto ed è nell' 800 che, con 1'aggiunta e l'esaltazione di alcuni ingredienti, si arricchisce e diventa la nostra  panzanella.

 

La panzanella, come tanti altri "piatti poveri" ha dei parenti molto stretti come il pan bagnat di Nizza o la caponata dei marinari preparata a Napoli con saporite friselle, origano, pomodoro e acciuga. Una curiosità prima di dare una ricetta di panzanella che naturalmente ognuno può modificare con la propria fantasia: il pan lavato era un ottimo antidoto usato dalle massaie nelle campagne quando il loro uomo aveva ecceduto nel bere.

 

Ammollate per un'ora del pane toscano raffermo (sempre a disposizione per chi stava fuori casa più giorni per lavoro), strizzatelo e sbriciolatelo in una terrina aggiungendo cipolla rossa a fettine (se prima la mettete a mollo con acqua e aceto risulterà molto più digeribile), pomodori freschi a pezzi, buon basilico e cetriolo a fettine (sbucciato e tenuto affettato sotto sale si risente meno), condite il tutto con abbondante olio extravergine di oliva, salate e pepate e piacendo spruzzate con poco aceto. La fantasia fa il resto perché dei buoni capperi, qualche filetto d'acciuga e magari alcuni spicchi di uovo sodo, non rovinano certo la panzanella.